Decreto flussi 2017

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Decreto flussi, per il 2017 solo 30mila permessi

Le quote previste per il 2017 dal decreto flussi sono decisamente inferiori alla domanda dei migranti che invece dovrebbero essere regolarizzati secondo i sindacati. L’attesa per il nuovo decreto flussi è finita e le buone notizie che molti si aspettavano in realtà non sono arrivate.

Anche per il 2017 verranno regolarizzati gli stranieri che sono già in Italia oppure ancora a chi verrà nel nostro Paese per motivi di lavoro e farà rientro in patria, ma ci sono poche o nulle possibilità per chi invece è già in Italia ma senza permesso di soggiorno e fino ad oggi ha lavorato in nero aspettando il momento buono per emergere regolarmente.

Il tetto massimo di 30mila quote per il 2017 è stato fissato dal governo Renzi e ricalca quanto già visto nel 2016. Con l’attuale situazione occupazionale in Italia si stima che non ci possa essere posto per un tetto superiore a quello fissato e quindi non ci sarà bisogno di lavoratori stranieri oltre il numero che ha accompagnato i permessi per il 2016.

Più della metà delle quote previste verrà riservata secondo i calcoli all’ingresso di lavoratori stranieri stagionali ma è prevista anche una parte importante di conversioni dei permessi di soggiorno rilasciati per altri motivi come quelli di studio o stagionali in permessi di soggiorno per lavoro autonomo e subordinato.

Il resto, che è una cifra decisamente bassa, sarà suddiviso tra ingressi per lavoro autonomo oppure ingressi per categorie particolari come i lavoratori che hanno completato programmi di formazione nei loro Paesi d’origine o ancora lavoratori sudamericani di origine italiana.

La Direzione Immigrazione del Ministero del Lavoro incontrando sindacati e associazioni dei datori di lavoro ha fatto anche il punto sul decreto flussi 2016 illustrando i numeri relativi al 2016: se è vero che l’anno solare non è ancora terminato, fino ad oggi comunque le quote riservate ai lavoratori stagionali sono state pari al 60% di quelle complessive, mentre le conversioni sono circa al 20% e sono meno dell’1% i nuovi ingressi in Italia non stagionali.

Quello che il Ministero però non specifica è se ci sia o meno la richiesta di lavoratori stranieri in Italia oppure siano sufficienti quelli che già sono presenti. Eppure solo negli ultimi tre anni nel nostro Paese sono sbarcati in maniera regolare quasi 500 mila migranti e molti di loro comunque sono ancora alla ricerca di un lavoro stabile.

Invece si devono accontentare di farlo di nascosto dalle leggi e in più ci sono circa 400mila immigrati, secondo le stime dei sindacati, che in questi anni hanno perso il lavoro essenziale per il rinnovo del permesso di soggiorno.

Per la legge italiana quindi dovrebbero andarsene, ma molti hanno famiglia e messo radici. E con il numero chiuso del decreto flussi è praticamente impossibile sanare questa situazione.

Le quote flussi per il 2017

Il D.P.C.M del 13 febbraio 2017 o decreto flussi 2017 mette in palio 30.850 quote, così divise: tra i nuovi ingressi ce ne saranno 17.000 per lavoratori stagionali da impiegare nei settori agricolo e turistico-alberghiero, in particolare 2.000 riservati alle richieste di nulla osta pluriennale stagionale e i lavoratori potranno arrivare da Albania, Algeria, Giappone, India, Kosovo, Marocco, Mauritius, Moldova, Bosnia-Herzegovina, Corea del Sud, Costa d’Avorio, Filippine, Gambia, Ghana, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Egitto, Etiopia, ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Sudan Ucraina, Tunisia.

E ancora 2.400 ingressi per lavoratori autonomi, 500 ingressi per lavoratori subordinati non stagionali che abbiano completato nel loro Paese programmi di istruzione e formazione nel Paese d’Origine (attivati ai sensi dell’art. 23 del Testo Unico sull’Immigrazione), 100 ingressi per lavoratori subordinati non stagionali o autonomi di origine italiana residenti in Argentina, Venezuela, Uruguay e Brasile.

Inoltre sono previste diverse conversioni : 5750 riguardano permessi di soggiorno per lavoro subordinato di permessi per lavoro stagionale, 4000 conversioni in permessi di soggiorno per lavoro subordinato di permessi per studiotirocinio o formazione, 500 conversioni in permessi di soggiorno per lavoro subordinato di permessi Ue destinati a lungo soggiornanti rilasciati da altri stati europei, 500 conversioni in permessi di soggiorno per lavoro autonomo di permessi per studio, tirocinio o formazione, 100 conversioni in permessi di soggiorno per lavoro autonomo di permessi Ue per lungo soggiornanti rilasciati da altri stati europei.

Decreto flussi 2017 quando presentare la domanda (click day)?

Tutte le domande di assunzione e di conversione dei permessi di soggiorno dovranno essere presentate online, cioè è possibile con la pubblicazione del decreto flussi 2017 sulla Gazzetta Ufficiale e le istruzioni dei ministeri dell’Interno e del Lavoro.

Ma quali sono i tempi di presentazione per le domande di aziende e lavoratori stranieri? Anche nel 2017 saranno scaglionate e potranno essere presentate soltanto online attraverso il sito del ministero dell’Interno all’indirizzo https//:nullaostalavoro.dlci.interno.it con scadenze già fissate:

  • dal 14 marzo sarà infatti possibile precompilare e salvare le domande per le conversioni dei permessi di soggiorno e per gli ingressi per lavoro non stagionale, autonomo e subordinato, anche se per spedirle bisognerà attendere il 20 marzo, ossia il settimo giorno successivo alla pubblicazione del decreto flussi.
  • dal 21 marzo si potranno preparare le domande per gli ingressi per lavoro stagionale, con invii possibili solo dal 28 marzo, quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione.

Inoltre ci sarà tempo fino al 31 dicembre 2017 per presentare le domande e alla luce dei criteri attuali difficilmente andranno subito esaurite, quindi c’è tempo. In ogni caso le domande verranno esaminate in base all’ordine cronologico di presentazione.

Elenco dei modelli di domanda:

  • Modelli A e B per i lavoratori di origine Italiana residenti in Argentina, Uruguay, Venezuela e Brasile,
  • Modello BPS richiesta nominativa di nulla osta riservata all'assunzione di lavoratori inseriti nei progetti speciali.
  • Modello LS conversioni dei permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati da altro Stato membro dell'UE in permesso di lavoro subordinato,
  • Modello LS1 richiesta di Nulla Osta al lavoro domestico per stranieri in possesso di un permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo,
  • Modello LS2 conversioni dei permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati da altro Stato membro dell'UE in lavoro autonomo,
  • Modello VA conversioni dei permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale in permesso di lavoro subordinato,
  • Modello VB conversioni dei permessi di soggiorno per lavoro stagionale in lavoro subordinato,
  • Modello Z conversione dei permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale in lavoro autonomo,
  • Modello C richiesta di nulla osta al lavoro subordinato stagionale.