AGEVOLAZIONI SOSTEGNO AL REDDITO

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L’assegno di natalità è un assegno annuo per ogni figlio nato o adottato tra il 1° gennaio 2015 ed il 31 dicembre 2017, da corrispondere mensilmente fino al terzo anno di vita del bambino, oppure fino al terzo anno dall’ingresso in famiglia del figlio adottato, a favore dei nuclei familiari il cui genitore richiedente sia in una situazione economica corrispondente ad un valore dell’ISEE non superiore a 25.000 euro annui. La misura spetta dal mese di ingresso in famiglia, anche in caso di affidamento preadottivo del minore disposto dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017.

COSA SPETTA

E’ concesso un assegno annuale per ogni figlio, nato o adottato o in affido preadottivo tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017. La misura dell’assegno dipende dal valore dell’ISEE calcolato con riferimento al nucleo familiare:

960 euro (80 euro al mese per 12 mesi), nel caso in cui il valore dell’ISEE non sia superiore a 25.000 euro annui;

1.920 euro (160 euro al mese per 12 mesi), nel caso in cui il valore dell’ISEE non sia superiore a 7.000 euro annui.

L’assegno spetta dalla data di nascita o di ingresso nel nucleo familiare a seguito dell’adozione o dell’affidamento preadottivo fino al compimento del terzo anno di età oppure fino al terzo anno dall’ingresso nel nucleo familiare a seguito dell’adozione o dell’affidamento preadottivo.

CHI PUO’ PRESENTARE LA DOMANDA

Può presentare la domanda il genitore che sia in possesso dei seguenti requisiti :

1) Cittadinanza italiana oppure di uno Stato dell’Unione Europea oppure, in caso di cittadino di Stato extracomunitario, permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, di cui al riformato articolo 9 del Decreto Legislativo n.286/1998 e successive modificazioni. Ai fini dell’assegno, ai cittadini italiani sono equiparati i cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria;

2) residenza in Italia;

3) convivenza con il figlio (il figlio ed il genitore richiedente devono essere coabitanti ed avere dimora abituale nello stesso Comune);

4) ISEE del nucleo familiare di appartenenza del richiedente, o del minore nei casi in cui lo stesso faccia nucleo a sé, al momento di presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio, non superiore a 25.000 euro annui. L’ISEE di riferimento è l’ISEE minorenni del bambino per il quale si richiede l’assegno.

Nel caso in cui il figlio venga affidato temporaneamente a terzi, la domanda di assegno può essere presentata dall’affidatario. L’assegno è concesso in relazione ad affidamenti temporanei disposti presso una famiglia oppure una persona singola, a beneficio del nucleo familiare presso cui il minore è collocato temporaneamente. Se il genitore che ha i requisiti per avere l’assegno è minorenne o incapace di agire per altri motivi, la domanda è presentata, in nome e per conto del genitore minorenne/incapace, dal suo legale rappresentante.

LA DOMANDA

La domanda di assegno deve essere presentata all'INPS, esclusivamente in via telematica, una sola volta, per ciascun figlio, attraverso uno dei seguenti canali:

WEB: servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell'Istituto;

Contact Center integrato INPS – INAIL: n. 803164 gratuito da rete fissa oppure n. 06164164 da rete mobile;

Enti di Patronato: attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

QUANDO SI PRESENTA LA DOMANDA E DECORRENZA DELL’ASSEGNO

La domanda di assegno va presentata, di regola, una sola volta per ciascun figlio nato o adottato o in affido preadottivo nel triennio 2015-2017. In caso di parto gemellare o di ingresso in famiglia gemellare, occorre presentare un’apposita domanda per ciascun minore.La domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla nascita oppure dalla data di ingresso del minore nel nucleo familiare a seguito dell’adozione o dell’affidamento preadottivo,  l’assegno spetta a decorrere dal mese di nascita o di ingresso in famiglia del figlio adottato a seguito dell’adozione o dell’affidamento preadottivo.

MODALITA' DI EROGAZIONE

Il pagamento mensile dell’assegno è effettuato dall’INPS direttamente al richiedente secondo le modalità indicate nella domanda. L’INPS paga l’assegno per singole rate mensili, pari ad 80 euro o 160 euro a seconda della misura annua dell’assegno (960 euro o 1.920 euro, secondo il valore dell’ISEE), nelle modalità indicate dal richiedente nella domanda (bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con IBAN).

LA DURATA DELL’ASSEGNO

L’assegno è corrisposto mensilmente per un numero massimo di trentasei mensilità, che si computano a partire dal mese di nascita/ingresso in famiglia.

 

La Carta Acquisti è una normale carta di pagamento elettronico, uguale a quelle che sono già in circolazione e ampiamente diffuse nel nostro Paese. Principale differenza è che con la Carta Acquisti le spese, invece che essere addebitate al titolare della Carta, sono addebitate e saldate direttamente dallo Stato. La Carta potrà essere utilizzata per effettuare i propri acquisti in tutti i negozi alimentari abilitati al circuito Mastercard.

I negozi che espongono il simbolo qui di fianco, inoltre, daranno sconti aggiuntivi alle normali promozioni.

 Scarichi e stampi il modulo (i moduli sono disponibili anche presso agli Uffici Postali) e presso l’Informacittà

 Lo compili

Requisiti:

essere di età non inferiore a 65 anni; essere in possesso della cittadinanza italiana; ovvero della cittadinanza di uno Stato appartenente all’Unione Europea; ovvero familiare di cittadino italiano, non avente la cittadinanza di uno Stato membro dell’Unione Europea, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente; ovvero familiare di cittadino comunitario, non avente la cittadinanza di uno Stato membro dell’Unione Europea, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente; ovvero cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo; ovvero rifugiato politico o titolare di posizione sussidiaria; essere cittadino regolarmente iscritto nell’Anagrafe della Popolazione Residente (Anagrafe comunale); avere trattamenti pensionistici o assistenziali che, cumulati ai relativi redditi propri, sono di importo inferiore a 6.788,61 € all'anno o di importo inferiore a 9.051,48 € all'anno, se di età pari o superiore a 70 anni; avere un ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente), in corso di validità, inferiore a 6.788,61 €;non essere, da solo o insieme al coniuge indicato nel quadro 4: intestatario/i di più di una utenza elettrica domestica; intestatario/i di utenze elettriche non domestiche; intestatario/i di più di una utenza del gas; proprietario/i di più di un autoveicolo; proprietario/i, con una quota superiore o uguale al 25%, di più di un immobile ad uso abitativo; proprietario/i, con una quota superiore o uguale al 10%, di immobili non ad uso abitativo, inclusi quelli ubicati al di fuori del Territorio della Repubblica Italiana o di categoria catastale C7; titolare/i di un patrimonio mobiliare, come rilevato nella dichiarazione ISEE, superiore a 15.000 € ovvero, se detenuto all’estero e non già indicato nella dichiarazione ISEE, non superiore alla medesima soglia una volta convertito in Euro al cambio vigente al 31 dicembre dell’anno precedente la presentazione della dichiarazione ISEE. non fruire di vitto assicurato dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni in quanto ricoverato in istituto di cura di lunga degenza o detenuto in istituto di pena.

CARTA ACQUISTI MINORI DI TRE ANNI

La Carta Acquisti è una normale carta di pagamento elettronico, uguale a quelle che sono già in circolazione e ampiamente diffuse nel nostro Paese. Principale differenza è che con la Carta Acquisti le spese, invece che essere addebitate al titolare della Carta, sono addebitate e saldate direttamente dallo Stato. La Carta potrà essere utilizzata per effettuare i propri acquisti in tutti i negozi alimentari abilitati al circuito Mastercard. I negozi che espongono il simbolo qui di fianco, inoltre, daranno sconti aggiuntivi alle normali promozioni. Scarichi e stampi il modulo i moduli sono disponibili anche presso agli Uffici Postali e presso l’Informacittà, lo compili.

REQUISITI.

·         età inferiore a 3 anni;

·         essere in possesso della cittadinanza italiana; ovvero della cittadinanza di uno Stato appartenente all’Unione Europea; ovvero familiare di cittadino italiano, non avente la cittadinanza di uno Stato membro dell’Unione Europea, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente; ovvero familiare di cittadino comunitario, non avente la cittadinanza di uno Stato membro dell’Unione Europea, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente; ovvero cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo; ovvero rifugiato politico o titolare di posizione sussidiaria;

·         essere cittadino regolarmente iscritto nell’Anagrafe della Popolazione Residente (Anagrafe comunale);

·         avere un ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente), in corso di validità, inferiore a 6.788,61 €;

·         non essere, da solo o insieme all’esercente la potestà genitoriale/soggetto affidatario e all’altro esercente la potestà genitoriale/soggetto affidatario: intestatario/i di più di una utenza elettrica domestica; intestatario/i di più di una utenza elettrica non domestica; intestatario/i di più di due utenze del gas; proprietario/i di più di due autoveicoli; proprietario/i, con una quota superiore o uguale al 25%, di più di un immobile ad uso abitativo; proprietario/i, con una quota superiore o uguale al 10%, di immobili non ad uso abitativo, inclusi quelli ubicati al di fuori del Territorio della Repubblica Italiana o di categoria catastale C7; titolare/i di un patrimonio mobiliare, come rilevato nella dichiarazione ISEE, superiore a 15.000 € ovvero, se detenuto all’estero e non già indicato nella dichiarazione ISEE, non superiore alla medesima soglia una volta convertito in Euro al cambio vigente al 31 dicembre dell’anno precedente la presentazione della dichiarazione ISEE.

 

Il Bonus Elettrico è l’agevolazione che riduce la spesa sostenuta dai clienti domestici per la fornitura di energia elettrica. Introdotto dal Governo con DM 28/12/2007, il Bonus è stato pensato per garantire un risparmio sulla spesa annua per l’energia elettrica a due tipologie di famiglie: quelle in condizione di disagio economico e quelle presso le quali vive un soggetto in gravi condizioni di salute mantenuto in vita da apparecchiature domestiche elettromedicali.

CHI NE HA DIRITTO:

 Hanno diritto alle agevolazioni sulla bolletta elettrica i clienti domestici intestatari di una fornitura elettrica fino a 3 KW (fino a 4,5 KW per nuclei familiari superiori a 4 componenti), che abbiano un ISEE ( Indicatore della Situazione Economica Equivalente) inferiore o uguale a € 8.107,5 o fino a € 20.000, per i nuclei familiari con 3 e più figli a carico. L’agevolazione sulla bolletta per l’anno 2017 varia in base alla composizione del nucleo familiare:

 112 euro all'anno per 1-2 componenti;

 137 euro all'anno per 3-4 componenti;

 165 euro all'anno per le famiglie che superano i 4 componenti.

Ogni nucleo famigliare, che abbia i requisiti  può richiedere per disagio economico sia il bonus per la fornitura elettrica che per la fornitura gas.
Se in casa vive un soggetto in gravi condizioni di salute che possiede i requisiti per il bonus per disagio fisico, la famiglia può richiedere anche questa agevolazione.

DOVE SI PRESENTA LA DOMANDA

La domanda va presentata presso il Comune di residenza o presso un altro ente designato dal Comune (CAF, Comunità montane) utilizzando gli appositi moduli.

ELENCO CAF CONVENZIONATI:

CAF CISL Via Monte Rosa 5. Dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00. Il pomeriggio dalle ore 14.30 alle ore 18.30.

CAF CGIL via Roma 67/b. Dal lunedì al mercoledì dalle ore 9.00 alle ore 12.00.

CNA Olbia – Via Vittorio Veneto, 15 Olbia – dal lunedì al venerdì dalle ore 09,00 alle ore 13,00.

 

QUALI DOCUMENTI SERVONO PER PRESENTARE LA DOMANDA

·  documento di identità, eventuale allegato D di delega (se la domanda è presentata da un delegato e non dall'intestatario della fornitura), modulo A compilato. Anche se si richiede un solo bonus è sufficiente compilare i riquadri relativi alla sola fornitura (elettrica o gas) per la quale si sta facendo la domanda di agevolazione, attestazione ISEE in corso di validità, allegato CF con i componenti del nucleo ISEE, l'allegato FN per il riconoscimento di famiglia numerosa, se l'ISEE è superiore a 7.500 euro (ma entro i 20.000) è inoltre necessario avere a disposizione alcune informazioni reperibili in bolletta o nel contratto di fornitura:

·  codice POD (identificativo del punto di consegna dell'energia). E' un codice composto da lettere e numeri, che inizia con IT che identifica in modo certo il punto fisico in cui l'energia viene consegnata dal fornitore e prelevata dal cliente finale. Il codice non cambia anche se si cambia fornitore.

·  la potenza impegnata o disponibile della fornitura.

I moduli sono documenti che costituiscono atto di notorietà, pertanto il loro contenuto deve essere veritiero. I moduli sono reperibili oltre che su questa pagina, su SGAte (il sistema informativo attraverso il quale vengono gestite le operazioni e verificati i requisiti per l'erogazione del bonus) e presso i Comuni. E' possibile utilizzare un unico modulo (modulo A) per richiedere sia il bonus elettrico che quello del gas per disagio economico. In questo modo si compila una sola volta la domanda di ammissione allegando i documenti necessari da consegnare in Comune o al CAF.

MODALITA’ PER IL RINNOVO DEL BONUS ELETTRICITA’ PER L’ANNO 2017

Nel caso di disagio economico, l’utente che già usufruisce del Bonus Energia dovrà presentare domanda di rinnovo entro un mese dalla scadenza dell’agevolazione.

Per coloro che usufruiscono del bonus per il disagio fisico, l’agevolazione verrà erogata senza interruzione fino a quando sarà necessario l'uso delle apparecchiature salvavita.

Per maggiori informazioni, consultare il sito internet www.bonusenergia.anci.it o chiamare il numero verde 800.166.654.

 

MODALITÀ DI TRASMISSIONE DELLE DOMANDE ALL’ISTITUTO

Il Sostegno all’Inclusione Attiva (SIA) è una misura a contrasto della povertà che prevede un sussidio alle famiglie economicamente svantaggiate nelle quali siano presenti minorenni, figli disabili o donne in stato di gravidanza accertata. Questo sussidio è subordinato ad un progetto di collaborazione che viene predisposto dai servizi sociali dei Comuni, in rete con i servizi per l’impiego, i servizi sanitari e le scuole nonché con soggetti privati ed enti no profit. Il progetto coinvolge tutti i componenti del nucleo familiare e prevede specifici impegni per adulti e minori sulla base di una valutazione globale delle problematiche e dei bisogni. L’obiettivo è quello di aiutare le famiglie a superare la condizione di povertà e riconquistare gradualmente l’autonomia. I cittadini interessati in possesso dei requisiti richiesti, potranno presentare le domande a direttamente al proprio Comune di appartenenza che, successivamente, provvederà ad inoltrarle all’Inps e della conseguente disposizione dei benefici economici, che saranno erogati dal Gestore del servizio Attraverso una Carta precaricata.

Il SIA nel 2016 sarà erogato ai nuclei familiari in possesso dei requisiti di seguito indicati.

Requisiti familiari:

·         presenza di almeno un componente di minore età o di un figlio disabile, ovvero donna in stato di gravidanza accertata

Requisiti economici:

·         ISEE inferiore ai 3.000 euro

·         valutazione del bisogno: da effettuare mediante una scala di valutazione multidimensionale che tiene conto dei carichi familiari, della situazione economica e della situazione lavorativa, in base alla quale il nucleo familiare richiedente deve ottenere un punteggio uguale o superiore a 45.

Per accedere al SIA è inoltre necessario che nessun componente il nucleo sia già beneficiario della NASPI, dell’ASDI, o di altri strumenti di sostegno al reddito dei disoccupati o della carta acquisti sperimentale; che non riceva già trattamenti superiori a 600 euro mensili; che non abbia acquistato un’automobile nuova (immatricolata negli ultimi 12 mesi) o che non possieda un’automobile di cilindrata superiore a 1.300 cc o un motoveicolo di cilindrata superiore a 250 cc immatricolati negli ultimi 36 mesi.

Il sostegno economico verrà erogato attraverso l’attribuzione di una carta di pagamento elettronica, utilizzabile per

l’acquisto di beni di prima necessità.

Dall’ammontare del beneficio vengono dedotte eventuali somme erogate ai titolari di altre misure di sostegno al reddito

(Carta acquisti ordinaria, incremento del Bonus bebé). Per le famiglie che soddisfano i requisiti per accedere all’Assegno per il nucleo familiare con almeno tre figli minori, il beneficio sarà corrispondentemente ridotto a prescindere dall’effettiva richiesta dell’assegno.

 Sarà possibile visualizzare lo stato della lavorazione della domanda accedendo con il PIN personale al portale Inps.

 

ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE CON ALMENTO TRE FIGLI MINORENNI

·         cittadino italiano residente nel Comune di Olbia;Possono richiedere la prestazione per l’anno 2016:

·         cittadino di uno degli Stati dell’Unione Europea residente nel Comune di Olbia,

·         cittadini di paesi terzi residenti nel Comune di Olbia che siano in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;

·         cittadino non U.E. residente nel Comune di Olbia in possesso di permesso di soggiorno per rifugiati politici o titolare di protezione sussidiaria;

che abbia nella propria famiglia anagrafica: almeno tre suoi figli minori sui quali esercita la potestà genitoriale. Ai figli minori del richiedente sono equiparati i figli del coniuge, conviventi con il richiedente medesimo nonché i minori ricevuti in affidamento preadottivo dal richiedente e con lui conviventi; in tale ultimo caso in cui il minore in affidamento preadottivo non possa essere iscritto nella famiglia anagrafica dell’affidatario a causa di particolari misure di tutela stabilite nei suoi confronti dall’autorità competente, all’ingresso del minore nella famiglia anagrafica della

persona che lo riceve in affidamento preadottivo è equiparato l’inizio della coabitazione del minore con il soggetto affidatario; conviventi con il richiedente, che siano figli del richiedente stesso o del coniuge o da essi ricevuti in affidamento preadottivo;

L’assegno da corrispondere agli aventi diritto per l’anno 2016, se spettante nella misura intera, è pari a € 141,30 per tredici mensilità per complessivi € 1.836,90 per cittadini aventi un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) del nucleo familiare non superiore a 8.555,99 se il nucleo familiare è composto da cinque persone. Per i nuclei familiari con più componenti o in situazioni particolari i valori dell’ISEE devono essere riparametrati sulla base

della scala di equivalenza del “riccometro” (D.Lgs. 109/98 e ss.mm.).

ASSEGNO DI MATERNITA’

Per i bambini nati dal 01 Gennaio 2017 al 31 Dicembre 2017, o entrati nello stesso periodo nella famiglia anagrafica delle donne che li ricevono in affidamento preadottivo o in adozione senza affidamento ai sensi della legge n. 184 del 1983.

Per poter ottenere l’assegno occorre:

- essere cittadina italiana o comunitaria;

- essere cittadina non comunitaria residente in Italia in possesso della carta di soggiorno di cui all’art.9 del D.lgs 25 luglio 1998, n. 286, oggi sostituita dal “permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo” (art.1 del D.Lgs. 8 gennaio 2007, n.3);

 essere cittadina non comunitaria ma in possesso della “carta di soggiorno per i familiari del cittadino comunitario non aventi la cittadinanza di uno Stato membro dell’Unione europea”;

- essere cittadina in possesso della “carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro” (artt. 10 e 17 del D.Lgs. 6 febbraio 2007, n.30);

- essere cittadina straniera in possesso dello status di rifugiato politico (art.27 del D.Lgs. 19 novembre 2007, n.251).

 

L’assegno può essere richiesto da:

- chi non ha beneficiato o non beneficia di trattamenti previdenziali di maternità per l’astensione obbligatoria a carico dell’INPS o di altro ente previdenziale per lo stesso evento. Qualora il trattamento della maternità corrisposto alle lavoratrici che godono di forme di tutela economica della maternità diverse dall’assegno in argomento risulti inferiore a € 1.694,45, le stesse potranno avanzare ai comuni richiesta per la concessione della quota differenziale;

- chi non ha beneficiato dell’assegno di maternità di competenza dell’INPS ai sensi dell’art.49, comma 8, della legge 488 del 1999

IMPORTO DELL’ASSEGNO E LIMITE ISEE

L’assegno mensile di maternità da corrispondere alle aventi diritto per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento dal 01/01/2016 al 31/12/2016, se spettante nella misura intera, è pari a € 338,89, per un massimo di cinque mensilità, per complessivi € 1.694,45, pagato in unica soluzione ai soggetti il cui nucleo familiare risulti in possesso di risorse economiche non superiori ai valori dell’ISEE, di cui al D.P.C.M. N. 159/2013, pari a 16.954,95 euro.

Per i nuclei familiari con più componenti o in situazioni particolari i valori dell’ISEE devono essere riparametrati sulla base della scala di equivalenza del “riccometro” (D.Lgs. 109/98).

L’assegno è concesso dal Comune ed è pagato dall’INPS, sulla base dei dati trasmessi dal Comune.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda deve essere presentata nel termine perentorio di sei mesi dalla nascita del figlio, o dalla data di ingresso del minore nella famiglia anagrafica che lo riceve in affidamento preadottivo o in adozione senza affidamento.

 

Possono accedere al beneficio:

·         le lavoratrici dipendenti di amministrazioni pubbliche o di privati datori di lavoro;

·         le lavoratrici iscritte alla gestione separata di cui all’art.2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n.335, (ivi comprese le libere professioniste, che non risultino iscritte ad altra forma previdenziale obbligatoria e non siano pensionate, pertanto tenute al versamento della contribuzione in misura piena) che si trovino al momento di presentazione della domanda ancora negli 11 mesi successivi alla conclusione del periodo di congedo obbligatorio di maternità, e non abbiano fruito ancora di tutto il periodo di congedo parentale;

·         le lavoratrici autonome o imprenditrici (le coltivatrici dirette, mezzadre e colone; le artigiane ed esercenti attività commerciali; le imprenditrici agricole a titolo principale, nonché le pescatrici autonome della piccola pesca marittima e delle acque interne) che dall’entrata in vigore del DM 1 settembre 2016 (ossia dall’11 novembre 2016) ed entro il 31 dicembre 2016 (salvo esaurimento anticipato dello stanziamento previsto dall’art.1, comma 283, della citata  legge di stabilità), abbiano concluso il teorico periodo di fruizione dell’indennità di maternità ed abbiano ancora almeno un mese di congedo parentale (in relazione al minore per cui si chiede il beneficio) a cui poter rinunciare;

·         le lavoratrici madri possono accedere al beneficio anche per più figli, presentando una domanda per ogni figlio purché ricorrano per ciascun figlio i requisiti sopra richiamati.
Non sono ammesse al beneficio: le lavoratrici esentate totalmente dal pagamento della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati convenzionati; le lavoratrici che usufruiscono dei benefici di cui al Fondo per le Politiche relative ai diritti ed alle pari opportunità istituito con l’art.19, comma 3, del decreto legge 4 giugno 2006, n.223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n.248.

COSA SPETTA

Il beneficio consiste nelle seguenti forme di contributo, alternative tra loro:

·         contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati;

·         voucher per l’acquisto di servizi di baby-sitting.

L’importo del contributo è di 600,00 euro mensili ed è erogato per un periodo massimo di sei mesi (tre mesi per le lavoratrici iscritte alla gestione separata e per le lavoratrici autonome), divisibile solo per frazioni mensili intere, in alternativa alla fruizione del congedo parentale, comportando conseguentemente la rinuncia dello stesso da parte della lavoratrice.

MODALITÀ DI EROGAZIONE

Il contributo per la fruizione della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati viene erogato attraverso pagamento diretto alla struttura scolastica prescelta dalla madre, dietro esibizione, da parte della struttura stessa, della documentazione attestante l’effettiva fruizione del servizio, e fino a concorrenza dell’importo di 600 euro mensili, per ogni mese di congedo parentale non fruito dalla lavoratrice.

Detto contributo sarà erogato esclusivamente se il servizio per l’infanzia viene svolto da una struttura scolastica scelta dalla lavoratrice tra quelle presenti nell’elenco, formato sulla base delle iscrizioni effettuate delle strutture stesse, pubblicato sul sito web istituzionale (www.inps.it), affinché la madre lavoratrice, prima di presentare la domanda di ammissione al beneficio, possa verificare la presenza in elenco della struttura scolastica presso cui ha iscritto il figlio.

Il contributo concesso per il pagamento dei servizi di baby sitting viene erogato attraverso il sistema di buoni lavoro ex art. 72 del decreto legislativo n. 276 del 10 settembre 2003 e successive modifiche ed integrazioni. L’Istituto pertanto erogherà 600 euro in voucher , per ogni mese di congedo parentale non fruito dalla lavoratrice.

I voucher sono corrisposti esclusivamente in modalità telematica e dovranno essere presi in carico entro e non oltre 120 giorni dalla ricevuta comunicazione di accoglimento della domanda tramite i canali telematici (indirizzo PEC indicato in domanda oppure pubblicazione del provvedimento nella stessa procedura telematica alla quale si è acceduto per la presentazione della domanda)secondo le modalità di cui alla circolare n. 75 del 6 maggio 2016. La mancata o parziale appropriazione telematica dei voucher comporterà comporteranno l’automatica rinuncia al beneficio o alla parte di voucher non presa in carico nel termine, con il conseguente ripristino della possibilità di utilizzo del periodo di congedo parentale a cui si era rinunciato.
La madre lavoratrice potrà spendere detti voucher entro la scadenza degli stessi purché, prima dell’inizio della prestazione lavorativa del servizio di baby sitting, effettui (attraverso i consueti canali INPS/INAIL) la comunicazione preventiva di inizio prestazione, indicando oltre al proprio codice fiscale, il codice fiscale della prestatrice, il luogo di svolgimento della prestazione e le date presunte di inizio e di fine dell’attività lavorativa.