Museo Archeologico: Rappresentazione teatrale "I discorsi di Lisia"

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Indirizzo: 
Via Isola Peddone, 07026, Olbia, OT, Italia
Data evento: 
15/11/2018 - da 10:00 a 13:00

L’opera è la sintesi in un'unica messinscena di quattro orazioni di Lisia, logografo greco vissuto nell’Atene al crepuscolo dell’età classica, montate e tradotte da Mario Prosperi.

Lo sfondo storico, riferito all’Atene della fine del V secolo a.C., con una democrazia fragile, condizionata da poteri occulti e resistenze oligarchiche,  caratterizza “I discorsi di Lisia”.

Lisia era un meteco, ovvero uno straniero che non godeva per nascita dei diritti di un cittadino, tra cui quello di promuovere cause, diritto che egli sommamente desidera per accusare Eratostene, uno dei Trenta Tiranni, colpevole di aver fatto uccidere suo fratello Polemarco.

Lisia, in attesa di poter affrontare personalmente Eratostene, scrive le difese per altri che cercano di rivalersi dei torti subiti e la sua voce si esercita in loro difesa nel mestiere di logografo.

Si valgono dei suoi discorsi un barbiere che cerca di riavere una pensione che i Tiranni gli hanno tolto (perché invalido), un anziano omosessuale accusato di aver provocato una rissa contro un rivale in amore che gode di protezioni politiche (Contro Simone), e un contadino che ha ucciso, trovandolo sul fatto, un prepotente impunito – di nome Eratostene, probabilmente parente del tiranno - che aveva rapporti con sua moglie (Per l’uccisione di Eratostene) dove finalmente Lisia ha facoltà di parlare di persona perché ha appena ottenuto la cittadinanza.

L’orazione di Lisia è vibrante,commovente e appassionata, ma la prudenza ambigua dei giudici prevale. Lisia perde la cittadinanza appena avuta per aver osato attaccare un intoccabile.

La persecuzione e la strage dei meteci  presenta nel suo discorso delle pagine indimenticabili ed risulta essere, in alcune parti del modo, un problema purtroppo ancora attuale.

Il discorso tutto è volto a vincere la frustrazione e il ricatto in cui vive la fragile democrazia risorta dalla sconfitta, l’accanimento con cui si batte contro poteri invisibili e condizionamenti degradanti, è molto attuale nell’Italia che ha conosciuto regimi e dittature, e non riesce ad averla vinta contro cosche e organizzazioni illegali.

L’opera sarà proposta dalla Compagnia Teatrale Mauri Sturno di Roma agli studenti di Olbia e prevede un biglietto di ingresso di euro 8,00.

"I discorsi di Lisia" - Presentazione