AGEVOLAZIONI SOSTEGNO AL REDDITO

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REDDITO DI CITTADINANZA 2019

Il Reddito di cittadinanza viene erogato ai nuclei familiari in possesso cumulativamente, al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio, dei seguenti requisiti.

Requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno

Il richiedente deve essere cittadino maggiorenne italiano o dell’Unione Europea, oppure, suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente o cittadino di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. È, inoltre, necessario essere residente in Italia per almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo.

Requisiti economici

Il nucleo familiare deve essere in possesso di:

  • un valore ISEE inferiore a 9.360 euro;
  • un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 30.000 euro;
  • un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro per il single, incrementato in base al numero dei componenti della famiglia (fino a 10.000 euro), alla presenza di più figli (1.000 euro in più per ogni figlio oltre il secondo) o di componenti con disabilità (5.000 euro in più per ogni componente con disabilità).
  • un valore del reddito familiare inferiore a 6.000 euro annui, moltiplicato per il corrispondente parametro della scala di equivalenza (pari ad 1 per il primo componente del nucleo familiare, incrementato di 0,4 per ogni ulteriore componente maggiorenne e di 0,2 per ogni ulteriore componente minorenne, fino ad un massimo di 2,1). Tale soglia è aumentata a 7.560 euro ai fini dell’accesso alla Pensione di cittadinanza. Se il nucleo familiare risiede in un’abitazione in affitto, la soglia è elevata a 9.360 euro.

Altri requisiti

Per accedere alla misura è inoltre necessario che nessun componente del nucleo familiare possieda:

  • autoveicoli immatricolati la prima volta nei 6 mesi antecedenti la richiesta, o autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc oppure motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati la prima volta nei 2 anni antecedenti (sono esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità);
  • navi e imbarcazioni da diporto (art. 3, c.1, D.lgs. 171/2005).

Il Reddito di cittadinanza è compatibile con il godimento della NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) e di altro strumento di sostegno al reddito per la disoccupazione involontaria. L’assegno non verrà invece erogato ai nuclei familiari che hanno fra i loro componenti soggetti disoccupati a seguito di dimissioni volontarie nei dodici mesi successivi alla data delle dimissioni, fatte salve le dimissioni per giusta causa.

ASSEGNO DI NATALITÀ O BONUS BEBE’

Con la circolare INPS 7 giugno 2019, n. 85 l’Istituto fornisce chiarimenti sui requisiti, sugli importi e sulle modalità di accesso all’assegno di natalità, anche detto "Bonus Bebè", per il 2019.

Il beneficio, assegnato per un periodo di tre anni a favore dei nati o dei minori adottati nel triennio 2015-2017, è stato in seguito riconosciuto soltanto per la durata di un anno anche per i nati o adottati nel 2018. È stato quindi esteso anche ai nati o adottati dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019, fino al compimento del primo anno di età o di ingresso nel nucleo familiare.

Per la sua applicazione è stato previsto anche un aumento dell’importo del 20%in caso di figlio nato o adottato nel 2019 successivo al primo e sono stati fissati i limiti di spesa, a 204 milioni di euro per il 2019 e a 240 milioni per il 2020. L’importo maggiorato del 20% si applica anche ai parti gemellari.

Bonus Bebè: domanda entro il 13 giugno

La domanda di assegno di natalità può essere presentata dal genitore, anche affidatario in possesso dei requisiti, entro 90 giorni dalla nascita oppure dalla data di ingresso del minore nel nucleo familiare. La domanda per un figlio nato, affidato o adottato tra il 1° gennaio e il 15 marzo 2019 deve essere quindi presentata entro il 13 giugno, al fine di non perdere le mensilità arretrate.

La domanda può essere presentata anche oltre il 13 giugno: in questo caso, però, l’assegno decorrerà dalla data di presentazione della domanda.

La domanda deve essere trasmessa in via telematica, una sola volta per ciascun figlio nato o adottato o in affidamento preadottivo.

Bonus Bebè: importi e ISEE

Il Bonus Bebè spetta a condizione che il nucleo familiare del genitore richiedente, al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio, sia residente in Italia e in possesso di un ISEE in corso di validità non superiore a 25.000 euro.

L’importo del Bonus Bebè dipende dal valore dell’ ISEE minorenni. Nel caso in cui non sia superiore a 25.000 euro annui, ammonta a 80 euro al mese per un massimo di 12 mesi (960 euro annui); con la maggiorazione, 96 euro al mese per un massimo di 12 mesi (1.152 euro annui).

Nel caso in cui, invece, il valore non sia superiore a 7.000 euro annui, ammonta a 160 euro al mese per un massimo di 12 mesi (1.920 euro annui); con la maggiorazione, 192 euro al mese per un massimo di 12 mesi (2.304 euro annui).

La circolare contiene, inoltre, le istruzioni da seguire in caso di perdita di uno dei requisiti e per la presentazione di una nuova domanda nei casi di rettifica dell’ ISEE.

COSA SPETTA 

L'assegno natalità INPS come contributo economico a sostegno del reddito può essere richiesto nei seguenti casi:

  • Figli di cittadini italiani;
  • Figli di cittadini comunitari;
  • Figli di cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo residenti in Italia.

Figli nuovi nati e adottati: Ai fini di riconoscimento del beneficio, la nuova nascita o la data di ingresso nella famiglia in caso di adozione deve essere compresa tra il 1° gennaio 2019 ed il 31 dicembre 2019 e spetta solo per il 1° anno.

L'assegno natalità INPS è altresì riconosciuto anche nei casi di affidamento preadottivo del minore se disposto dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019.

CHI PUO’ PRESENTARE LA DOMANDA

requisiti per richiedere l'assegno INPS per la natalità 2019 sono:

1) Essere cittadini italiani, o avere la cittadinanza in uno Stato dell’Unione Europea, per i cittadini stranieri extracomunitari occorre essere in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.

2) Avere la residenza italiana.

3) Convivere con il figlio a cui spetta il beneficio: vi è quindi l'obbligo di convivenza di figlio e genitore che richiede l'assegno natalità per cui avere la stessa dimora abituale nello stesso comune.

4) Avere un reddito ISEE sotto i 25.000 euro annui o inferiore ai 7mila euro.

Tutti i requisiti devono essere posseduti al momento di presentazione della domanda assegno natalità.

LA DOMANDA

La domanda assegno di natalità va presentata entro 90 giorni dalla nascita o dall'entrata in famiglia in caso di adozione, all'INPS per via telematica. I soggetti interessati, pertanto, possono utilizzare le seguenti modalità di presentazione del modulo:

  • Via internet solo se si possiede il PIN Dispositivo INPS.
  • Numero verde INPS 803.164 gratuito da rete fissa o lo 06 164.164 numero a pagamento per chi chiama da cellulare.
  • Tramite Patronato CAF.

A prescindere dal canale utilizzato per la presentazione della domanda, il percorso da seguire per trasmettere il modulo è il seguente:-> Servizi per il cittadino -> Autenticazione con PIN -> Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito-> Assegno di natalità – Bonus bebè. Ben presto l'INPS provvederà anche a predisporre un modulo domanda assegno natalità per facilitare l'invio delle domande online. Stesso percorso ma sezione Consultazione domande -> Documenti correlati per verificare se la domanda è stata accettata.

 


CARTA ACQUISTI  OVER 65 E MINORI DI TRE ANNI

I negozi che espongono il simbolo qui di fianco, inoltre, daranno sconti aggiuntivi alle normali promozioni.La Carta Acquisti è una normale carta di pagamento elettronico, uguale a quelle che sono già in circolazione e ampiamente diffuse nel nostro Paese. Principale differenza è che con la Carta Acquisti le spese, invece che essere addebitate al titolare della Carta, sono addebitate e saldate direttamente dallo Stato. La Carta potrà essere utilizzata per effettuare i propri acquisti in tutti i negozi alimentari abilitati al circuito Mastercard.

 Scarichi e stampi il modulo (i moduli sono disponibili anche presso agli Uffici Postali) e presso l’Informacittà

 Lo compili

Requisiti:

essere di età non inferiore a 65 anni; essere in possesso della cittadinanza italiana; ovvero della cittadinanza di uno Stato appartenente all’Unione Europea; ovvero familiare di cittadino italiano, non avente la cittadinanza di uno Stato membro dell’Unione Europea, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente; ovvero familiare di cittadino comunitario, non avente la cittadinanza di uno Stato membro dell’Unione Europea, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente; ovvero cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo; ovvero rifugiato politico o titolare di posizione sussidiaria; essere cittadino regolarmente iscritto nell’Anagrafe della Popolazione Residente (Anagrafe comunale); avere trattamenti pensionistici o assistenziali che, cumulati ai relativi redditi propri, sono di importo inferiore a 6.788,61 € all'anno o di importo inferiore a 9.051,48 € all'anno, se di età pari o superiore a 70 anni; avere un ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente), in corso di validità, inferiore a 6.788,61 €;non essere, da solo o insieme al coniuge indicato nel quadro 4: intestatario/i di più di una utenza elettrica domestica; intestatario/i di utenze elettriche non domestiche; intestatario/i di più di una utenza del gas; proprietario/i di più di un autoveicolo; proprietario/i, con una quota superiore o uguale al 25%, di più di un immobile ad uso abitativo; proprietario/i, con una quota superiore o uguale al 10%, di immobili non ad uso abitativo, inclusi quelli ubicati al di fuori del Territorio della Repubblica Italiana o di categoria catastale C7; titolare/i di un patrimonio mobiliare, come rilevato nella dichiarazione ISEE, superiore a 15.000 € ovvero, se detenuto all’estero e non già indicato nella dichiarazione ISEE, non superiore alla medesima soglia una volta convertito in Euro al cambio vigente al 31 dicembre dell’anno precedente la presentazione della dichiarazione ISEE. non fruire di vitto assicurato dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni in quanto ricoverato in istituto di cura di lunga degenza o detenuto in istituto di pena.

CARTA ACQUISTI MINORI DI TRE ANNI

La Carta Acquisti è una normale carta di pagamento elettronico, uguale a quelle che sono già in circolazione e ampiamente diffuse nel nostro Paese. Principale differenza è che con la Carta Acquisti le spese, invece che essere addebitate al titolare della Carta, sono addebitate e saldate direttamente dallo Stato. La Carta potrà essere utilizzata per effettuare i propri acquisti in tutti i negozi alimentari abilitati al circuito Mastercard. I negozi che espongono il simbolo qui di fianco, inoltre, daranno sconti aggiuntivi alle normali promozioni. Scarichi e stampi il modulo i moduli sono disponibili anche presso agli Uffici Postali e presso l’Informacittà, lo compili.

REQUISITI.

·         età inferiore a 3 anni;

·         essere in possesso della cittadinanza italiana; ovvero della cittadinanza di uno Stato appartenente all’Unione Europea; ovvero familiare di cittadino italiano, non avente la cittadinanza di uno Stato membro dell’Unione Europea, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente; ovvero familiare di cittadino comunitario, non avente la cittadinanza di uno Stato membro dell’Unione Europea, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente; ovvero cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo; ovvero rifugiato politico o titolare di posizione sussidiaria;

·         essere cittadino regolarmente iscritto nell’Anagrafe della Popolazione Residente (Anagrafe comunale);

·         avere un ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente), in corso di validità, inferiore a 6.788,61 €;

·         non essere, da solo o insieme all’esercente la potestà genitoriale/soggetto affidatario e all’altro esercente la potestà genitoriale/soggetto affidatario: intestatario/i di più di una utenza elettrica domestica; intestatario/i di più di una utenza elettrica non domestica; intestatario/i di più di due utenze del gas; proprietario/i di più di due autoveicoli; proprietario/i, con una quota superiore o uguale al 25%, di più di un immobile ad uso abitativo; proprietario/i, con una quota superiore o uguale al 10%, di immobili non ad uso abitativo, inclusi quelli ubicati al di fuori del Territorio della Repubblica Italiana o di categoria catastale C7; titolare/i di un patrimonio mobiliare, come rilevato nella dichiarazione ISEE, superiore a 15.000 € ovvero, se detenuto all’estero e non già indicato nella dichiarazione ISEE, non superiore alla medesima soglia una volta convertito in Euro al cambio vigente al 31 dicembre dell’anno precedente la presentazione della dichiarazione ISEE.


BONUS ENERGIA

E' un’agevolazione introdotta dal Governo con il Decreto Interministeriale del 28 dicembre 2007,  con l'obiettivo di garantire alle famiglie in condizione di disagio economico o numerose un risparmio sulla spesa per l’energia elettrica. Il Bonus Sociale è rappresentato da uno sconto applicato alle bollette dell'energia elettrica per 12 mesi, al termine dei quali va rinnovato. Il Bonus Elettrico è previsto anche per i casi di disagio fisico, cioè per i casi in cui una grave malattia costringa all'utilizzo di apparecchiature elettromedicali salvavita.

CHI HA DIRITTO AL BONUS

Hanno diritto alle agevolazioni sulla bolletta elettrica i clienti domestici intestatari di una fornitura elettrica fino a 3 Kw (fino a 4,5 KW per nuclei familiari superiori a 4 componenti), che abbiano un ISEE ( Indicatore della Situazione Economica Equivalente) inferiore o uguale a € 8.107,5 o fino a € 20.000, per i nuclei familiari con 3 e più figli a carico. L’agevolazione sulla bolletta per l’anno 2018 varia in base alla composizione del nucleo familiare:

  • 125 euro all'anno per 1-2 componenti;
  • 153 euro all'anno per 3-4 componenti;
  • 184 euro all'anno per le famiglie che superano i 4 componenti.

COME RICHIEDERE IL BONUS

Per accedere al bonus elettricità, occorre presentarsi presso uno dei CAF (Centri di Assistenza Fiscale) convenzionati con il comune di Olbia. E’ necessario che i cittadini siano muniti di:

  • una bolletta elettrica, essenziale per individuare il codice POD (il POD è il codice alfanumerico di 14 caratteri che inizia per "IT", lo si trova di norma nel primo foglio della bolletta e permette di individuare il punto di prelievo dell’energia elettrica);
  • della fotocopia di un documento d’identità.

Per le nuove domande di bonus è indispensabile, inoltre, avere l’attestazione ISEE, che gli uffici INPS rilasciano circa 10 giorni dopo la presentazione della dichiarazione. E' necessario quindi attendere il valore ISEE per presentare domanda di bonus.

Il CAF effettuerà i seguenti servizi:

  • accoglienza, informazione ed assistenza ai cittadini ai fini della compilazione e relativa sottoscrizione dei moduli di richiesta per l’accesso alle compensazioni;
  • la compilazione e la stampa dei moduli ai richiedenti in possesso della DSU (dichiarazione sostitutiva unica) in corso di validità e ove quest'ultima non fosse in possesso del richiedente, la compilazione e la trasmissione della DSU (dichiarazione sostitutiva unica) all’INPS rilasciando al soggetto regolare ricevuta di presentazione;
  • rilascio all’utente di copia della ricevuta, debitamente sottoscritta, attestante l’avvenuta presentazione della relativa domanda;

I moduli sono documenti che costituiscono atto di notorietà, pertanto il loro contenuto deve essere veritiero.

La compensazione vale sempre  12 mesi, quindi un eventuale ritardo nella presentazione della domanda, comporta lo spostamento in avanti del periodo di inizio dell'agevolazione e non la perdita di giorni di sconto.

Nel caso di disagio fisico, la condizione deve essere certificata dall'ASL e, al momento della presentazione della richiesta, dovrà essere allegata una copia della certificazione. Se la famiglia si trova anche in situazione di disagio economico, le due agevolazioni si cumulano.

ELENCO CAF CONVENZIONATI:

  • CAF CISL Via Monte Rosa 5. Dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00. Il pomeriggio dalle ore 14.30 alle ore 18.30.
  • CAAF Confartigianato via Sangallo   Dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e il giovedì dalle ore 15,00 alle ore 18,30;
  • CNA Olbia – Via Vittorio Veneto, 15 Olbia – dal lunedì al venerdì dalle ore 09,00 alle ore 13,00. Per appuntamento n. 3408322343.

 

 BONUS GAS

Il Bonus, introdotto dal Ministero dello Sviluppo Economico e reso operativo dall'Autorità per l'energia, con la collaborazione dei Comuni, è una riduzione sulla bolletta del Gas, per le famiglie a basso reddito e quelle numerose.

Il bonus vale esclusivamente per il gas metano distribuito a rete (e non per il gas in bombola o per il GPL), per i consumi nell'abitazione di residenza.

Possono ottenere il bonus tutti i clienti domestici intestatari di un contratto di fornitura di gas naturale appartenenti:

  • ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.107,5 euro;
  • ad un nucleo famigliare con più di 3 figli a carico e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro;
  • con misuratore gas di classe non superiore a G6 (la classe del misuratore è collegata alla quantità di gas che può essere trasportata in un punto di fornitura e distingue le utenza domestiche da quelle di tipo industriale o commerciale. Questo parametro viene verificato dal distributore).

La compensazione è riconosciuta sia ai clienti che hanno stipulato un contratto di fornitura individuale (clienti domestici diretti), sia ai clienti che utilizzano impianti condominiali (clienti domestici indiretti).

La domanda va presentata presso il Comune di residenza o presso un altro ente designato dal Comune (CAF, Comunità montane) utilizzando gli appositi moduli.

ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE CON ALMENTO TRE FIGLI MINORENNI

Possono richiedere la prestazione per l’anno 2019:

 cittadino italiano residente nel Comune di Olbia;

  • cittadino di uno degli Stati dell’Unione Europea residente nel Comune di Olbia,
  • cittadini di paesi terzi residenti nel Comune di Olbia che siano in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • cittadino non U.E. residente nel Comune di Olbia in possesso di permesso di soggiorno    per rifugiati politici o titolare di protezione sussidiaria;  
  • Cittadino lavoratore del Marocco, Tunisia, Algeria, Turchia e suoi familiari;
  • Titolare del permesso unico di lavoro o di autorizzazione al lavoro ad eccezione delle categorie espressamente escluse dal D.lgs. 40/2014;
  • Apolide;

Che abbia nella propria famiglia anagrafica:

  • almeno tre suoi figli minori sui quali esercita la potestà genitoriale. Ai figli minori del richiedente sono equiparati i figli del coniuge, conviventi con il richiedente medesimo, nonché i minori ricevuti in affidamento preadottivo dal richiedente e con lui conviventi; in tale ultimo caso in cui il minore in affidamento preadottivo non possa essere iscritto nella famiglia anagrafica dell’affidatario a causa di particolari misure di tutela stabilite nei suoi confronti dall’autorità competente, all’ingresso del minore nella famiglia anagrafica della persona che lo riceve in affidamento preadottivo è equiparato l’inizio della coabitazione del minore con il soggetto affidatario;
  • conviventi con il richiedente, che siano figli del richiedente stesso o del coniuge o da essi ricevuti in affidamento preadottivo;

La materia è regolata dal D.M. 21 Dicembre 2000, n. 452 e ss. mm. ii..

IMPORTO DELL’ASSEGNO E LIMITE ISEE

  • L’assegno da corrispondere agli aventi diritto per l’anno 2019, se spettante nella misura intera, è pari a € 144,42 per tredici mensilità per complessivi € 1.877,46  per cittadini aventi un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) del nucleo familiare non superiore a € 8.745,26 se il nucleo familiare è composto da cinque persone. Per i nuclei familiari con più componenti o in situazioni particolari i valori dell’ISEE devono essere riparametrati sulla base della scala di equivalenza del “riccometro” (D.Lgs. 109/98 e ss.mm.).

La domanda va presentata all’Ufficio Protocollo del Comune, Via Garibaldi n. 49, da uno dei genitori responsabile della dichiarazione anagrafica, compilata unicamente sui moduli predisposti dal Comune di Olbia e reperibili presso: 1) Settore Servizi alla Persona – Assessorato ai Servizi Sociali – presso Delta Center, via Capo Verde, 1 – Zona industriale; 2) Ufficio Polifunzionale per il Cittadino del Comune sito nella sede comunale di C.so Umberto; 3) Sito internet del Comune di Olbia alla pagina “Comune Informa”; 4) Servizio Informacittà, Museo Archeologico, Molo Brin.

I requisiti devono essere posseduti dal richiedente al momento della presentazione della domanda, e pertanto la stessa dovrà essere protocollata fino al giorno precedente il compimento della maggiore età di uno dei tre figli.

Per l’anno 2019 la domanda può essere presentata dal 01/02/2019 al 31/01/2020.


ASSEGNO DI MATERNITA’

Per poter ottenere l’assegno occorre:Per i bambini nati dal 01 Gennaio 2019 al 31 Dicembre 2019, o entrati nello stesso periodo nella famiglia anagrafica delle donne che li ricevono in affidamento preadottivo o in adozione senza affidamento ai sensi della legge n. 184 del 1983.

  • essere cittadina italiana o comunitaria;
  • essere cittadina non comunitaria residente in Italia in possesso del “permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo” (art.1 del D.Lgs. 8 gennaio 2007, n.3);
  • essere cittadina non comunitaria ma in possesso della “carta di soggiorno per i familiari del cittadino comunitario non aventi la cittadinanza di uno Stato membro dell’Unione europea”;
  • essere cittadina in possesso della “carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro” (artt. 10 e 17 del D.Lgs. 6 febbraio 2007, n.30);
  • essere cittadina straniera in possesso dello status di rifugiato politico (art.27 del D.Lgs. 19 novembre 2007, n.251).
  • Titolare di protezione sussidiaria;
  • Cittadino lavoratore del Marocco, Tunisia, Algeria, Turchia e suoi familiari;
  • Titolare del permesso unico di lavoro o di autorizzazione al lavoro ad eccezione delle categorie espressamente escluse dal D.lgs. 40/2014;
  • Stato di apolide;

 L’assegno può essere richiesto da:

  • chi non ha beneficiato o non beneficia di trattamenti previdenziali di maternità per l’astensione obbligatoria a carico dell’INPS o di altro ente previdenziale per lo stesso evento. Qualora il trattamento della maternità corrisposto alle lavoratrici che godono di forme di tutela economica della maternità diverse dall’assegno in argomento risulti inferiore a € 1.731,95, le stesse potranno avanzare ai comuni richiesta per la concessione della quota differenziale;
  • chi non ha beneficiato dell’assegno di maternità di competenza dell’INPS ai sensi dell’art.49, comma 8, della legge 488 del 1999.

La materia è regolata dal D.M. 21 dicembre 2000, n. 452 e ss.mm.ii. e dall’art.74 del D.Lgs.151/2001 (Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità).

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda deve essere presentata nel termine perentorio di  sei mesi dalla nascita del figlio, o dalla data di ingresso del minore nella famiglia anagrafica che lo riceve in affidamento preadottivo o in adozione senza affidamento.

La domanda va presentata all’Ufficio Protocollo del Comune, Via Garibaldi n. 49, da uno dei genitori responsabile della dichiarazione anagrafica, compilata unicamente sui moduli predisposti dal Comune di Olbia e reperibili presso: : 1) Settore Servizi alla Persona – Assessorato ai Servizi Sociali – presso Delta Center, via Capo Verde, 1  - Zona industriale; 2) Ufficio Polifunzionale per il Cittadino del Comune sito nella sede comunale di C.so Umberto; 3) ) Sito internet del Comune di Olbia alla pagina “Comune Informa”; 4) Servizio Informacittà, Museo Archeologico, Molo Brin;


BONUS ASILO NIDO

Dalle 10 di lunedì 28 gennaio è attivo il servizio online per richiedere il bonus asilo nido per il 2019.

Con la circolare INPS 31 gennaio 2019, n. 14, l’Istituto specifica le modalità di presentazione della domanda per il 2019, di erogazione dei contributi e la documentazione da allegare a supporto della domanda.

Il contributo, fino a un importo massimo di 1.500 euro su base annua, può essere corrisposto, previa presentazione della domanda da parte del genitore, a beneficio di bambini nati, adottati o affidati dal 1° gennaio 2016 per contribuire al pagamento delle rette degli asili nido pubblici e privati autorizzati (cosiddetto contributo asilo nido) e in favore dei bambini di età inferiore a tre anni, impossibilitati a frequentare gli asili nido in quanto affetti da gravi patologie croniche, per i quali le famiglie si avvalgono di servizi assistenziali domiciliari.

Per la presentazione della domanda, il richiedente il contributo asilo nido dovrà allegare la documentazione comprovante il pagamento almeno della retta relativa al primo mese di frequenza per cui si richiede il beneficio oppure, nel caso di asili nido pubblici che prevedono il pagamento delle rette posticipato rispetto al periodo di frequenza, la documentazione da cui risulti l’iscrizione.

Per i bambini di età inferiore ai tre anni impossibilitati a frequentare gli asili nido, per la presentazione della domanda, il richiedente dovrà allegare l’attestazione, rilasciata dal pediatra di libera scelta, che attesti l’impossibilità del bambino di frequentare l’asilo nido per l’intero anno solare di riferimento, a causa di una grave patologia cronica.


  BONUS MAMMA DOMANI

 Il bonus mamma domani è una misura strutturale, quindi potrà essere richiesto anche da chi diventerà mamma nel 2019. Ecco una guida completa al premio nascita Inps.

Mentre molti bonus per la famiglia rischiano di sparire nel 2019, il bonus mamma domani - conosciuto anche come premio nascita Inps - di 800€sarà confermato anche per il prossimo anno e per quelli a venire.

Il bonus nascite è infatti una misura strutturale che non necessita di essere rifinanziata ogni anno, a differenza del bonus bebè che invece rischia di sparire qualora nella Legge di Bilancio 2019 non ci sia un intervento ad hoc.

Quindi anche chi diventerà mamma nel 2019 potrà beneficiare di un contributo di 800€ netti, riconosciuto in un’unica soluzione, così da far fronte alle spese per le visite mediche eseguite durante la gravidanza e per l’acquisto dei prodotti della prima infanzia.

Nel 2018, secondo gli ultimi dati aggiornati a luglio, sono state 239.613 le mamme che hanno beneficiato di questo contributo, per una spesa di 194 milioni di euro da parte dello Stato, e molte altre ancora potranno farlo nei prossimi mesi semplicemente presentando la richiesta all’Inps.

A tal proposito ecco una guida - valida per il 2018 ma anche per il 2019 - sul bonus mamma domani con tutte le istruzioni utili per fare richiesta del premio nascita Inps: dai requisiti necessari per la richiesta alle modalità per l’invio della domanda. Informazioni che potrete approfondire consultando la circolare numero 78/2017 dell’Inps.

 

REDDITO DI INCLUSIONE SOCIALE (REI)

A decorrere dal 01 marzo 2019 non sarà più possibile presentare la domanda per questo beneficio.

Il Reddito di inclusione (REI) è una misura di contrasto alla povertà dal carattere universale, condizionata alla valutazione della condizione economica. I cittadini possono richiederlo dal 1° dicembre 2017 presso il Comune di residenza o eventuali altri punti di accesso indicati dai Comuni. Il REI si compone di due parti:

  1. un beneficio economico, erogato mensilmente attraverso una carta di pagamento elettronica (Carta REI);
  2. un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà, predisposto sotto la regia dei servizi sociali del Comune.

Dal 1° gennaio 2018 il REI ha sostituito il SIA (Sostegno per l'inclusione attiva)(link is external) e l'ASDI (Assegno di disoccupazione)(link is external)

A CHI SI RIVOLGE

Il REI nel 2018 viene erogato alle famiglie in possesso dei seguenti requisiti.

Requisiti di residenza e soggiorno
Il richiedente deve essere congiuntamente:

  • cittadino dell'Unione o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • residente in Italia, in via continuativa, da almeno due anni al momento della presentazione della domanda.

Requisiti familiari

Nell'ottica della progressiva estensione della misura, la legge di bilancio 2018 (articolo 1, comma 192) abroga dal 1° luglio 2018 tutti i requisiti familiari (presenza di un minorenne, di una persona disabile, di una donna in gravidanza, di un disoccupato ultra 55enne). Pertanto, a partire dal 1° giugno 2018, possono presentare domanda tutti coloro che possiedono gli altri requisiti, indipendentemente dalla composizione familiare.

Al riguardo si sottolinea che il nucleo familiare di riferimento per il calcolo dell'ISEE non coincide necessariamente con la famiglia anagrafica. Salvo casi particolari, la normativa ISEE prevede infatti che i coniugi fanno parte dello stesso nucleo anche se con diversa residenza anagrafica; i figli minori di 18 anni fanno parte del nucleo del genitore con il quale convivono; i figli maggiorenni, se non sono coniugati e non hanno figli, fanno parte del nucleo familiare dei genitori anche se non conviventi, se risultano a loro carico ai fini Irpef. A tal fine si chiarisce che sono considerati fiscalmente a carico se hanno redditi non superiori alla soglia di euro 2840,51, al lordo degli oneri deducibili.

Requisiti economici

Il nucleo familiare deve essere in possesso congiuntamente di:

  • un valore ISEE(link is external) in corso di validità non superiore a 6mila euro;
  • un valore ISRE(link is external) (l'indicatore reddituale dell'ISEE, ossia l'ISR diviso la scala di equivalenza, al netto delle maggiorazioni) non superiore a 3mila euro;
  • un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20mila euro;
  • un valore del patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti) non superiore a 10mila euro (ridotto a 8 mila euro per la coppia e a 6 mila euro per la persona sola). 

Altri requisiti
Per accedere al REI è inoltre necessario che ciascun componente del nucleo familiare:

  • non percepisca già prestazioni di assicurazione sociale per l'impiego (NASpI(link is external)) o altri ammortizzatori sociali di sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria;
  • non possieda autoveicoli e/o motoveicoli immatricolati la prima volta nei 24 mesi antecedenti la richiesta (sono esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità);
  • non possieda navi e imbarcazioni da diporto (art. 3, c.1, D.lgs. 171/2005).